Creare il proprio portfolio senza ansia con Behance. Seconda parte

il portfolio di un creativo

Credevi davvero che il curriculum in formato europeo (è un formato standard va bene per tutti – ti hanno preso detto in giro) bastasse per presentare te che di cognome fai creativo?

SBAGLIATO!

Nemmeno la scusa: lavoravo per un’azienda che pretende discrezione assoluta su quello che di meraviglioso ho creato, vale per scagionarti.

Il portfolio, se vuoi fare un lavoro creativo (ma anche poco poco, non credere) lo devi fare. Ti dirò di più, ho visto siti di agenzie creative che nella sezione lavora con noi specificavano: invia il tuo portfolio (no cv!), capito?

Bene.

Ora però rilassati. Qualche giorno fa ho scritto un post su come non farsi prendere dall’ansia nel creare il proprio portfolio ed è venuto fuori che quello che c’è da fare è semplice:

  • fai un elenco delle tue attività nel campo di tuo interesse
  • scegli quelle che davvero ti rappresentano
  • trova almeno una prova per ogni attività selezionata

Visto? Cosa ti dicevo? Semplice.

Adesso parliamo del come creare il documento vero e proprio, quello che potrai mostrare anche agli altri (no, mimare la tua esperienza non vale, a meno che tu non sia un mimo).

Ecco i miei consigli:

  1. hai il tuo elenco e una prova per ogni voce dell’elenco. Molto verosimilmente le tue prove saranno soprattutto immagini, se così non fosse (perché per esempio fai bellissimi vasi di ceramica) fai una foto alle tue prove. Non ti serve essere un professionista e nemmeno avere una macchina fotografica, puoi usare il tuo smartphone – sì, l’ho detto, puoi usare il tuo telefono per fare le fotografie che inserirai nel tuo portfolio. Sento voci atterrite che si alzano verso il cielo: blasfemia! Orrore! Rilassati.
    1. Prima di tutto non sei un fotografo (che poi anche qui ci sarebbe da approfondire, ma facciamo un’altra volta, eh) perché altrimenti le foto da mettere nel portfolio le avresti già, ma devi risolvere il problema di far vedere ad altri quello che fai senza doverti spostare tu con una valigetta.
    2. La maggioranza dei telefoni che possediamo hanno fotocamere che scattano foto di una qualità adatta al tuo scopo.
    3. Con pochi accorgimenti puoi scattare foto bellissime – che poi se sei creativo un minimo di gusto estetico lo possiedi di sicuro, scatta quelle foto!
  2. Scrivi una breve nota per ognuna delle voci del tuo elenco. Fai in modo che in poche righe uno spettatore che non ti ha lì accanto possa capire che cosa sta guardando, quale parte hai avuto tu, di preciso, in quel lavoro, in quale contesto hai lavorato (chi era il cliente? Dove nel mondo? Quando?).
  3. Behance. Se dovessi fare il mio portfolio oggi, sceglierei di usare Behance. Behance è la piattaforma che ha creato Adobe per mostrare e scoprire lavori creativi, si può creare gratuitamente un account in cui dettagliare le proprie informazioni e caricare le foto dei propri progetti. Ci sono tante ragioni per usare Behance, te ne suggerisco 3:
    1. è semplice da usare. Una volta raccolto il materiale creare il tuo profilo richiede capacità pari a quando addobbi l’albero di Natale;
    2. è online. Puoi invitare chiunque a esplorare il tuo portfolio inviando un comodo, leggero, piccolo link;
    3. è professionale e si respira un’aria frizzante che ti fa venire voglia di fare.

Senza contare che Behance ha una sezione dedicata all’incontro professionale tra creativi, perciò, se hai ambizione di lavorare oltreoceano, con Behance puoi candidarti rapidamente.

Oppure studiare gli annunci per capire che cosa vuole il mondo da te per darti soldi in cambio di disegnini.

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