Abbandona la ricerca dell’ispirazione e semina

semina come un artistaQuesto post lo scrivo per te, amica mia, che ti senti triste e non trovi l’ispirazione.

Al diavolo l’ispirazione!

L’ispirazione non ti serve, o comunque, non quanto credi.

Esiste questa falsa credenza secondo la quale creare ha a che vedere con l’essere ispirati. La creatività non è un talento, ma piuttosto una modalità di risolvere problemi, uno sguardo sul mondo che fa parte di te e ti contraddistingue. Non si può smettere di essere, perciò possiamo assumere che la tua creatività non dipende da fattori esterni in grado di minare la tua capacità di dare vita a qualcosa di bello.

Resta da risolvere il problema della tristezza o, se non di tristezza si tratta, quella sensazione che ti fa credere di non riuscire a fare.

Prendiamo a esempio il Mondo: se metti un seme nella terra e dedichi attenzione a quel pezzetto di Natura facendo sì che abbia luce, acqua, calore ogni giorno, con grande probabilità – chiunque tu sia  potrai osservare il risultato della tua costanza e della tua cura.

Anche se il tuo impegno e le tue conoscenze sono scarsi, aver seminato sarà stata la più piccola azione compiuta in cambio di un risultato.

Questa metafora della semina come attività propria dell’artista è contenuta tutta nel titolo scelto per l’edizione italiana di Semina come un artista (il libro che stiamo leggendo nel bookclub di c+b) ed è un’idea a cui penso ogni giorno.

Non sono sicura che la Musa Ispiratrice – inaffidabile e volubile com’è – visiti più di frequente gli artisti. Quello che so è che essere un*artista ha a che fare con il dedicarsi a qualcosa con assiduità, un pensiero latente che non ti abbandona mai completamente – hai mai parlato con qualcuno che ha un orto?

Più che l’ispirazione, quello che è utile ricercare è la continuità. Ci sono tre cose che faccio e che mi aiutano in questa direzione:

  1. Non un giorno senza (no zero day). Se hai un obiettivo, un progetto sublime in mente, compi quotidianamente una piccola azione in quella direzione, non lasciare che passi nemmeno un giorno senza aver dedicato almeno qualche minuto alla tua ricerca.
  2. Trova i tuoi riti. Avere una ritualità ti aiuta a recuperare il focus. Quando sembra tutto più difficile, avere una serie di azioni da compiere, tanto note da poterle fare a occhi chiusi, ti aiuterà a cominciare e a raggiungere rapidamente quel luogo in cui ti senti a tuo agio: lascia che sia il tuo corpo a guidare (che capisce, eccome se capisce).
  3. Fai la cosa semplice. Inizia dedicandoti a un’attività poco complessa che sai fare bene, in questo modo avrai rotto il ghiaccio con il fare e, quasi senza accorgertene, conseguirai un piccolo obiettivo il cui successo sarà da stimolo per la parte del cervello in cui dimora il piacere.

Perché è qui che bisogna arrivare: raggiungere il piacere facendo ciò che ami.

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