Agisci come se ciò che desideri fosse già presente

agisci come se ciò che desideri fosse già presente

Sto lavorando ad un booklet illustrato che raccoglie 22 buoni consigli per l’anno appena cominciato. A dirla tutta si tratta di suggerimenti che non hanno una data di scadenza e anzi andrebbero messi in pratica sempre, quindi più che di buoni propositi per il 2016 mi sa che ci troviamo davanti ad un manifesto, il mio.

Mentre preparo il libriccino – un regalo per chi si iscriverà alla mia newsletter – ho modo di riflettere su come applicare al quotidiano i consigli raccolti. Oggi, per esempio, mi trovavo a pensare a questa frase:

agisci come se ciò che desideri fosse già presente.

Si tratta di un concetto che ero solita applicare da bambina quando giocando usavo l’imperfetto facciamo che io ero… Il meccanismo alla base è lo stesso e, per questo motivo, applicare alla vita quotidiana questa modalità di pensiero – che ha origine nella filosofia orientale – non richiede una particolare preparazione spirituale.

Ciò non ostante per godere i benefici di questa perla di saggezza senza controindicazioni (un mio saggio amico sostiene che – male che vada – si avrà vissuto bene in una dimensione di pensiero) devo fare un po’ di esercizio.

A furia di mirare e rimirare questo concetto mi è venuto in mente che anche nella progettazione grafica agire come se è una gran buona idea.

Quando progettiamo qualcosa, che si tratti dell’identità visiva di un nuovo brand o del volantino per l’evento che stiamo organizzando, per arrivare a segno – e cioè farci comprendere dal nostro target di riferimento – dobbiamo immaginare che quella realtà per la quale stiamo lavorando (un business appena nato, uno spettacolo teatrale, il nuovo menù del ristorante di un’amica) esista già nel presente e abbia una voce chiara che dice: “(inserire il cuore del messaggio qui)”.

Spesso noi grafici ci troviamo a interpretare un’atmosfera per raccontare visivamente un messaggio che sia coerente con il carattere del mittente, quello che succede – la maggior parte delle volte – è che ci si basi più su quanto fatto in passato, piuttosto che visualizzare con ricchezza di dettaglio ciò che desideriamo promuovere.

Per ovviare a questa modalità di azione, che predilige ciò che è già stato e squalifica il successo che dimora sotto i nostri piedi ho 3 propositi:

  1. ripetere – e scrivere – la frase di cui sopra come un mantra fino a sentirla completamente mia
  2. lavorare con i clienti alla visualizzazione di quanto c’è da raccontare e
  3. ascoltare, ascoltare, ascoltare.

Buon anno nuovo a te che mi ascolti e buone azioni.

Annunci