Ciò su cui ti concentri cresce

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Questo è il punto:

ciò su cui ti concentri cresce.

Su cosa ti stai concentrando?

Avevo scritto un post su questo tema, ma ne scriverò un altro dedicato a te, amica mia, che mi leggi da lontano e oggi mi hai scritto un messaggio in bottiglia – non resisto alla tentazione di raccontarti che cosa ho imparato nelle ultime settimane.

Spesso lasciamo le cose a metà. Nel mare di attività che possiamo fare, quelle che ci stanno a cuore, perché nate dalle nostre idee o dalle nostre mani, rimangono solamente abbozzate.

Perché?

Un po’ è il lavoro, inteso come tutto il lavoro che c’è da fare per trasformare un’idea in realtà: bisogna imparare nuove tecniche, parlare con le persone, telefonare, spostarsi, fare cose insomma – risolvere una serie di problemi che scopriamo di avere nel momento in cui entriamo in azione.
Il lavoro da compiere, specie quando si tratta di una strada non ancora battuta, è indubbiamente qualcosa che può farci desistere dal portare a compimento un progetto.
In fondo abbiamo così tanti modi per passare il nostro tempo che buttarsi dal trampolino in un mare sconosciuto potrebbe anche diventare un piano di riserva.

Quello che però realmente ci frega è il credere che le nostre piccole idee non siano nient’altro che piccole idee. Mi spiego meglio. Cresciuti in una cultura in cui ciò di cui hai bisogno si trova in un supermercato, tendiamo a squalificare quello che noi stessi possiamo creare – o pensare.
È come se avendo voglia di una mela fossimo disposti ad andare in negozio a comprarla dimenticando che nel nostro giardino c’è un albero pieno di frutti.

Siamo pronti a consacrare anni di studi all’università, ore di ricerca e prove per un impiego dal nome esatto, andate e ritorni in Paesi di cui apprendiamo la lingua – ma se si tratta di lavorare per far crescere la nostra piccola, brillante ideammmm

Se c’è qualcosa che ho capito studiando le mosse di chi ha saputo creare qualcosa di nuovo, magari il proprio lavoro, è che qualunque cosa tu faccia, se gli dedichi la tua attenzione, cresce. Sicuro. Anzi guarda, secondo me scopriranno che questa è una legge della Fisica, dopo la scoperta delle onde gravitazionali, ci sarà questa idea per cui
ciò su cui ti concentri cresce.

Quindi mia cara – e lo so che ti sembro un po’ folle nel dirtelo – smetti di dedicare il tuo tempo a tutto fuorché alle tue bellissime creazioni. Come possono fiorire se gli concedi soltanto i ritagli del tuo tempo?
Prendi ciò che sei, ciò che sai, ciò che hai e concentrati su quanto ti sta a cuore; non pensare ai risultati – per ora – pensa solo a concentrarti su quella tua piccola, folle, brillante idea: arriverà il momento in cui i frutti del tuo lavoro verranno a te e sarai felice – oh se sarai felice.

Ho preparato un calendario desktop per ricordarmi ogni giorno di febbraio la massima del titolo; se lo vuoi anche tu per il tuo computer, tablet o telefonino, lo puoi scaricare gratuitamente da questo post del blog C+B.

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